Cultura è lavoro

In queste ore ho osservato con molta attenzione e con un sorriso sincero sulle labbra le discussioni nate dalla chiusura dei luoghi di culto e del cimitero a Maiori. Apprezzo molto l'interesse di alcune persone su questi argomenti, anche se non condivido le loro riflessioni. Auspico che il confronto in atto sia stato generato senza scopi strumentali e senza secondi fini poco chiari ai più. Amici, se per un po' di tempo le chiese e i cimiteri sono chiusi ce ne faremo una ragione e continueremo a vivere le nostre vite sperando di riaprire al più presto per ripartire serenamente. Apprezzerei che lo stesso livello di attenzione fosse indirizzato sull'istruzione e sulla cultura. Le Scuole e soprattutto gli Atenei italiani sono chiusi da troppo tempo. L'immobilismo del Governo su questi temi è scandaloso. La mia generazione e quelle ancora più giovani della mia ogni giorno perdono la possibilità di costruirsi un futuro dignitoso domani. Scuola è cultura. Cultura è lavoro. Lavoro è sviluppo. Sviluppo è crescita. Quando ci sveglieremo da questo sonno profondo e chiederemo con forza allo Stato di porre fine a questa crisi formativa il sole tornerà ad illuminare questa nazione.

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